AGI (intelligenza artificiale generale)
In breve
L'AGI indica un'IA versatile quanto un essere umano, capace di imparare e di riuscire in quasi ogni compito intellettuale. È l'obiettivo dichiarato dei grandi laboratori, ma non esiste né una definizione condivisa né un test riconosciuto: a fine ottobre 2026, stabilire se sia stata raggiunta resta oggetto di dibattito.
Definizione
L'AGI (artificial general intelligence, o intelligenza artificiale generale) indica un'IA capace di imparare e di riuscire in quasi tutti i compiti intellettuali che un essere umano sa svolgere, senza essere stata progettata per ciascuno di essi. Si contrappone all'IA «specializzata»: un programma di scacchi imbattibile non sa compilare una dichiarazione dei redditi.
La parola è semplice, la definizione no. Ogni attore ha la sua:
- OpenAI (carta del 2018): sistemi altamente autonomi che superano gli esseri umani nella maggior parte dei lavori con valore economico. Una definizione centrata sul lavoro.
- Google DeepMind (2023): una scala a più livelli, da «emergente» a «sovrumano», che incrocia le prestazioni con l'ampiezza dei compiti. Per gli autori l'AGI non è un interruttore, ma una progressione.
- Dan Hendrycks e un ampio gruppo di ricercatori, tra cui Yoshua Bengio (2025): un'IA che eguaglia la versatilità e la padronanza cognitive di un adulto istruito, misurate su dieci capacità ispirate ai test di psicologia umana. Secondo questa griglia GPT-4 otteneva il 27 % e GPT-5 il 57 %, con una debolezza marcata nella memoria a lungo termine.
Perché ne parlano tutti
L'AGI è l'obiettivo dichiarato di diversi grandi laboratori, tra cui OpenAI (è scritta nella sua carta) e Google DeepMind. Fa da bussola a investimenti enormi nei data center. I suoi sostenitori ci vedono una svolta storica: «lavoratori» digitali disponibili in massa e scoperte scientifiche accelerate. È anche ciò che preoccupa: un'IA generale, autonoma e mal allineata con le nostre intenzioni porrebbe rischi di un'altra portata.
A che punto siamo (ottobre 2026)
- Gli annunci si moltiplicano. Il 3 settembre 2026, presentando GPT-6 Astra, Greg Brockman, presidente di OpenAI, ha detto di pensare che questo modello potrebbe segnare l'arrivo dell'AGI, chiudendo con «Benvenuti nell'era dell'AGI». Ha però lasciato agli utenti il compito di giudicare.
- Le verifiche indipendenti sono più sfumate. La fondazione ARC Prize, il cui test ARC-AGI-3 è stato citato a sostegno, ricorda che nemmeno un punteggio massimo al suo test dimostrerebbe l'AGI. Con la sua configurazione di test neutrale, il punteggio di Astra scende nettamente: 62,7 %, contro il 99,9 % con gli strumenti progettati da OpenAI per il suo modello. Altri valutatori non vedono un salto generale rispetto ai concorrenti.
- I tempi si accorciano. In un'intervista al Wall Street Journal riportata il 21 ottobre 2026, Demis Hassabis (Google DeepMind) stima che l'AGI potrebbe arrivare entro due o tre anni, contro i tre-cinque di inizio anno. Altri ricercatori, come Yann LeCun, ritengono che gli attuali modelli linguistici non ci porteranno.
- I limiti restano visibili. I modelli attuali eccellono nel codice, nella matematica e nelle conoscenze, ma restano irregolari: memoria a lungo termine, apprendimento continuo, affidabilità su compiti lunghi nel mondo reale.
In altre parole: i progressi sono reali e rapidi, ma nessun consenso scientifico dice che l'AGI sia stata raggiunta. Quando un'azienda lo afferma, giudica secondo la propria definizione.
Come leggere un annuncio di «AGI»
- Quale definizione? Quella dell'azienda o una griglia indipendente?
- Quale test, e chi lo fa? Un punteggio ottenuto dal produttore, con i propri strumenti, non vale una valutazione indipendente.
- Nel mondo reale? Risolvere enigmi o superare esami non garantisce di portare avanti da solo un progetto di più settimane senza errori.
- Chi ha interesse ad annunciarlo? La parola attira investitori, clienti e talenti: un annuncio aziendale non è una prova scientifica.
Da non confondere
- AGI e superintelligenza: l'AGI eguaglia l'essere umano nella maggior parte dei campi; la superintelligenza lo supererebbe di molto in quasi tutti.
- AGI e agente IA: un agente concatena azioni in modo autonomo su un compito dato. Può essere molto utile senza essere «generale».
- AGI e coscienza: un'IA generale non sarebbe per forza cosciente. Sono due questioni distinte.
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Schede correlate
Fonti
- OpenAI, “OpenAI Charter” (2018)
- Morris et al. (Google DeepMind), “Levels of AGI for Operationalizing Progress on the Path to AGI”, arXiv (2023)
- Hendrycks et al., “A Definition of AGI” (2025)
- Axios, “Welcome to the AGI era, OpenAI says as GPT-6 Astra debuts” (3 settembre 2026)
- Live Science, “OpenAI claims we've entered the AGI era — has GPT-6 Astra really demonstrated general intelligence?” (8 ottobre 2026)
- Tom's Guide, “Google's AI chief says human-level AI could arrive by 2028” (22 ottobre 2026)
- Trending Topics, “Hassabis: AGI in two to three years” (21 ottobre 2026)
- ARC Prize, «OpenAI's GPT-6 Astra on ARC-AGI-3»